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Siamo Tornati!
Dopo numerosi mesi di assenza dalle vostre
caselle email, fa il suo ritorno virtuale sulle scene il magazine di
informazione più amato dai Travoni e dai loro amici, sostenitori e
conoscenti. Ma, ahimè, La Gazzetta del Travone avrà anche questa volta
vita breve, a causa soprattutto dello scarso tempo a disposizione della
redazione, attualmente composta dal sottoscritto e dall’anonimo contributo
di alcuni aspiranti travoni. Siamo tornati, questo è importante, per
alcune edizioni speciali che si sono rese necessarie alla luce degli
sconvolgenti avvenimenti verificatisi nell’estate di Vedano Olona. In
questo numero, e nei numeri immediatamente successivi, vi racconteremo
delle nuove avventure di un gruppo di ragazzi, ominidi, bipedi, passati
ancora una volta alla storia per la loro smisurata intelligenza criminale,
per la costante applicazione delle arti oscure dello scherzo e per la
stupidità di alcuni componenti della brigata… si sa che non tutti i
Travoni escono col buco! |
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Toscana, provincia vedaneseDopo la fortunata spedizione in terra di Puglia, culminata con
la conquista delle coste ostunesi e delle ragazze ivi residenti, i Travoni
hanno dichiarato guerra alla Toscana! La missione "Vacca maremmana",
iniziata Sabato 9 Agosto e terminata una settimana dopo, ha visto la
partecipazione del sottoscritto, di Paolo Borsani, Matteo Aimetti, Pietro
"Mitch" Banchieri e, per la prima volta sui vostri schiermi, Luca "DJT"
Torchetti, apprendista travone e noto
personaggio della vita montana, e puttana, di Milano. Ospiti
del camping "Stella del Mare" di Castiglione della Pescaia, i magnifici
eroi degni dei migliori personaggi della Marvel, hanno vissuto mirabolanti
avventure e affrontato pericoli che avrebbero fermato il cammino nella
vita di buona parte degli esseri umani, ma si sa, i Travoni sono i Travoni
e non si fermano di fronte a nulla, neanche al cospetto
di pattuglie della Polizia. Nel proseguio di questo numero della
"Gazzetta del Travone" e nelle prossime edizioni, vi
racconteremo degli evente paranormali accaduti in Maremma, degli
uomini, delle donne e di tutti coloro hanno avuto la sfortuna di
incrociare il passo di Mitch e compagni. |
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Tutte le donne dei Travoni, minuto
per minuto
Mare, sole, sport, relax e.... donne! Le
vacanze dei Travoni non avrebbero potuto essere considerate tali se i
nostri magnifici eroi non avessero condito la loro estate con del sano
marpionaggio ai danni di povere malcapitate, dell'una e dell'altra sponda
della sessualità. Chiarisco subito che i livelli di femminilità e di
disponibilità all'accoppiamento della celebre Marcella di Ostuni non sono
stati purtroppo raggiunti dalle ragazze conosciute quest'anno, ma non per
questo sono mancate le emozioni, che in taluni casi sono riuscite a
risvegliare dal loro perenno torpore gli ormoni ormai pensionati di Pietro
e Paolo. Sorprendentemente, le prime conquiste dei magnifici 5 sono
arrivate a seguito di un attacco marino magistralmente diretto
dall'Ammiraglio Banchieri, lesto ad avvistare in mare due avvenenti
fanciulle ed a circondarle con l'aiuto dei suo compagni. Dopo aver
catturato e immobilizzato le due bagnanti, Pietro è subito passato
all'azione promettendo loro la libertà in cambio di prestazioni di tipo
sessuale. Le povere prigioniere, originarie di Roma, si sono allora
dovute arrendere al loro carceriere, offrendogli i loro corpi in cambio
della sua protezione e di una generosa donazione. Fu così che Pietro
iniziò la sua opera di controllo della prostituzione anche in Toscana.
Dopo il non felice incontro con due attraenti
ragazze del nord-Europa (di loro vi parleremo più approfonditamente nel
prossimo numero), i Travoni sono comunque riusciti a portare a casa gli
scalpi di 3 giovani ragazze lombarde, per le quali persino Paolo e Matteo,
da anni considerati omosessuali, si sono mossi pur di anticipare la
concorrenza di altri tre marpioni. Le ragazze, Nicoletta, Cristina,
Barbara, hanno fin da subito accolto nei loro cuori i
simpatici ragazzi vedanesi ed il loro affetto è stato,
prontamente e costantemente, ricambiato dai Travoni per mezzo di
attentati, furti, atti di vandalismo e di quant'altro si è reso necessario
per affermare la loro virilità al cospetto delle tre giovani ragazze. In
attesa di futuri aggiornamenti |
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Furto e minacce
per una chiavetta
A cura di Luca "DJT"
Torchetti
MARINA DI GROSSETO - «Non bastavano le
aggressioni alle vecchiette, ora se la prendono anche con i bambini. È
incredibile». Le reazioni provocate dall'aggressione che Giovedì 14
Agosto, al Bagno di Marina, ha avuto per vittima un bambino di 10 anni,
sono di sconcerto e incredulità. Il fatto ha dell’incredibile, ha
osservato un funzionario dei carabinieri. Due tossicodipendenti infatti
non hanno esitato a picchiare il piccolo e a minacciare il padre per
ottenere la loro chiavetta elettrica che permetteva di accedere ai vari
servizi del bagno. All’ospedale di Grosseto, al piccolo è stato
diagnosticato un trauma al collo, oltre a varie ecchimosi, e i medici gli
hanno assegnato sette giorni di cure. Dopo neanche ventiquattr'ore di
indagini, grazie anche alla testimonianza di una mendicante maltrattata
nella stessa mattinata da uno dei due giovani, i carabinieri della
stazione di Marina di Grosseto sono riusciti a identificare e arrestare i
colpevoli denunciati con l'accusa di rapina e lesioni personali: si tratta
di Matteo Aimetti e Paolo Borsani, amici in vacanza ed entrambi residenti
a Vedano Olona. L'autore stesso della Gazzetta del Travone, Maxel, si è
offerto di versare la cauzione e assegnarli ad un ospedale psichiatrico di
Castellanza; invece di un semplice gesto di riconoscenza, i due si sono
avventati subito addosso al ragazzo, malmenandolo, e sono fuggiti. Ora è
caccia all'uomo in tutto il varesotto.
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Atti di vandalismo flagellano
l'Estate castiglionese
E' singolare notare che ogni anno, con
l'arrivo della stagione calda, la criminalità organizzata si trasferisca
dagli invivibili centri urbani a località di velliggiatura dove professare
il proprio credo mafioso. Proprio a causa di questo nuovo fenomeno
migratorio, l'estate di Castiglione della Pescaia è stata sconvolta dagli
atti vandalici e di terrorismo della gang a tutti voi già nota, quella dei
Travoni. In questa sede, vi racconterò di uno degli episodi più
incresciosi che ha avuto per protagonisti gli imprevedibili ragazzi
vedanesi.
Alcuni testimoni oculari hanno raccontato
agli investigatori del nucleo anti-mafia dei Carabinieri che i Travoni, in
una tranquilla e noiosa serata trascorsa nella vicina Grosseto,
si sono resi colpevoli di un atto vandalico senza precedenti.
All'uscita di un locale, i Travoni avrebbero notato una transenna stradale
che segnalava il parcheggio destinato ad invaliti e pare che il cartello
fosse già divelto anche se, tra i testimoni, c'è chi giura di aver visto
Paolo Borsani piazzare alcune cariche esplosive per rimuovere la
transenna dalla sua sede. Il fatto certo è che Matteo, colto da uno dei
suoi raptus incontrollabili, si è impossessato del prezioso oggetto e
lo ha introdotto nella Ford Focus di proprietà del DJ Torchetti. Dopo
una lunga fuga di circa 30 chilometri, culminata col despistaggio di una
volante della Polizia Stradale, Aimetti è riuscito, grazie alla
collaborazione dei suoi complici, a raggiungere il camping "Stella del
Mare" ed a depositare la refurtiva sul fondo della sua tenda. La mattina
seguente, i Travoni hanno pensato bene di donare l'inestimabile reliquia
alle 3 ragazze conosciute in spiaggia, approfittando della loro assenza
per erigere l'imponente monumento, simbolo di sincera
amicizia.
Nei prossimi numeri vi racconteremo di altri
gravi reati commesi dai Travoni. |
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