

Per chi non lo conoscesse, Alessandro Birindelli è un calciatore di 29 anni che da 5 anni gioca nella Juventus. Nato a Pisa nel 1973 (si vocifera da un esperimento genetico incrociando il DNA di un uomo con quello di una pianta di fagioli, vista la sua faccia da borlotto), prima di diventare calciatore Birindelli ha ottenuto il diploma di sciampista per cani e si è ben destreggiato anche come tosatore di pecore. Grazie a svariate conoscenze di personaggi importanti del mondo dello spettacolo, Birindo (come lo chiamano affettuosamente i suoi amici) ha partecipato anche a diversi eventi mediatici: era presente come comparsa nel video "Thriller" di Michael Jackson, interpretando uno zombie (tuttora interpreta questa parte anche durante molte partite), ed ha girato diversi films di serie B, intitolati: 007 Agente Borlotto: licenza di far segnare (gli avversari), 007 Agente Borlotto: lo scarpone non muore mai, e 007 Agente Borlotto: lo stadio non basta (perché quanto tira lui spesso il pallone finisce fuori dallo stadio).
Purtroppo (per noi juventini) un giorno il caro Alessandro ha deciso di intraprendere la carriera di calciatore e, dopo aver militato anche nell’Empoli, è finito alla Juventus. Alcuni di voi a questo punto si staranno chiedendo: perché purtroppo? Ebbene, secondo il mio modesto parere, ma non solo (tutte le persone che conosco, appassionate di calcio, su questo argomento la pensano come me), Birindelli quando gioca è puntualmente il peggiore in campo e il tallone d’Achille della sua squadra. Giocando da terzino ma essendo assolutamente incapace di difendere, il suo avversario diretto riesce sempre a fare quello che vuole nella sua zona di competenza, saldandolo come un birillo (o sarebbe meglio dire un borlotto) e nella difesa della Juve si creano dei pericolosissimi buchi, tant’è che i sostenitori bianconeri sono costretti ad andare allo stadio con i pannoloni per tutti gli spaventi che fa prendere loro il nostro caro Birindo.<br>
Una partita emblematica è stata la sfida dell’anno scorso Juventus – Celtic Glasgow di Champions League, in cui, il prode Alessandro, sfornando una prestazione degna del peggior Luppi (vi ricordate i tempi di Maifredi, cari juventini?), è entrato nel secondo tempo sul 2-0 per la Juve e in pochi minuti ha realizzato un autogol ed ha procurato un calcio di rigore per gli avversari, portando il risultato sul parziale 2-2. Ed anche quando spinge in avanti Birindo non è da meno. Con i suoi piedi più quadrati di un ferro da stiro esegue dei cross talmente storti da aver regalato più palloni lui ai tifosi in curva che la raccolta premi a punti della ESSO.<br><br>
Al cospetto di tutto ciò, una domanda sorge spontanea: perché il pur bravissimo allenatore Marcello Lippi continua a schierare Birindelli anche nelle partite importanti (come il recente Juve-Parma)? Per rispondere a questo inquietante interrogativo ho formulato una serie di ipotesi che ora vi illustro:<br><br>
2) La moglie di Birindelli è molto brava a cucinare, e un paio di volte alla settimana invita a cena tutti i membri della Juventus (calciatori, dirigenti e allenatore), preparando loro delle squisite zuppe di fagioli.
3) Birindelli fa il giullare di corte nell’immenso castello di Moggi, intrattenendo gli ospiti (veramente il giullare lo fa anche durante le partite, in quanto i tifosi avversari della Juve quando lo vedono giocare ridono a crepapelle).<br><br>
Queste sono per ora le ipotesi più plausibili per dare una risposta all’interrogativo riguardante il fatto che Birindelli gioca nella Juventus. Se voi lettori della "Gazzetta del Travone" pensate che ci siano anche altre ipotesi, segnalatele al redattore del nostro giornale e potrebbero venir pubblicate nel prossimo numero della nostra Gazzetta.