Vivi o morti, continueremo ad esistere!
La Gazzetta del Travone è tornata! Nonostante alcuni medici abbiano attentato alla vita di chi vi scrive, sono riuscito a sopravvivere all'intervento che mi ha ridato la vista all'occhio destro, oltre a tutti quei poteri di cui vi avevo parlato nell'ultimo numero. Posso quindi ritornare alla mia tastiera per proporvi un nuovo numero del magazine più amato a sud di Via Kennedy. La prima novità è che d'ora in avanti, almeno fino a nuovo ordine, arriveremo nelle vostre caselle email non più settimanalmente ma ogni 15 giorni. Il cambiamento nella politica editoriale si è reso necessario a causa dei sempre maggiori impegni del sottoscritto e delle troppe pippe di cui si sono resi autori i miei collaboratori che spesso e volentieri si sono astenuti dal partecipare alla stesura di queste pagine.
 
I Travoni arrivano al cinema!
E' cominciato il casting per "Il Travone degli Anelli"! Non si tratta di uno scherzo o di una notizia riferita al nuovo episodio del "Signore degli Anelli" in arrivo nei cinema a Natale ma di una svolta nella vita di alcuni ragazzi che finalmente hanno trovato il modo di occupare le loro noiose giornate. Nelle prossime settimane incominceranno infatti le riprese del film "Il Travone degli Anelli", pellicola di ambientazione fantasy ispirata al romanzo di un anonimo vedanese. Intanto, nei giorni scorsi è iniziata la selezione del cast di attori che parteciperà alla produzione di un film che già adesso si preannuncia come un colossal. Nelle prossime settimane verrà rilasciato il primo trailer del "Travon degli Anelli" e c'è da scommettere che ne vedremo delle belle.
 
Nel caso foste interessati ad intraprendere la carriera di attori, vi invito a contattarci in email proponendo la vostra candidatura.  
 
Esclusiva mondiale: Matteo Aimetti fotografato!
In una fresca mattina di fine Settembre, ho ricevuto nella mia casella email vedanese una misteriosa email di un altrettanto misterioso personaggio di cui non vi svelerò però l'identità. Costui, attingendo all'archivio segreto dello zoo di Vedano (chiuso molti anni fa), ci ha fatto dono di una rarissima fotografia che costituisce a tutti gli effetti un documento di straordinaria pelosità. Protagonista dell'immagine è Matteo Aimetti, ritratto molti anni fa in un'epoca preistorica in cui ancora non esistevano le lamette Gillette e la ceretta. Se eravate curiosi di vedere come si presentava il nostro Travone prima dell'inizio del trattamento di depilazione definitiva, è giunto il momento di soddisfare la vostra curiosità. E' da sottolineare come, nonostante tutti gli anni trascorsi e la misteriosa scomparsa di 25 kg di puro pelo di gorilla, Matteo Aimetti abbia conservato la stessa espressione del viso, sicura,
fiera, degna non di un uomo ma di una scimmia.
 
 
 
Il mistero di un borlotto di nome Birindelli
A cura di Pietro "Mitch" Banchieri
Diversi sono gli interrogativi che turbano le menti di noi esseri umani: da dove veniamo? Perché esistiamo? Cosa c’è dopo la morte? Esistono gli alieni? Qualcuno ha visto veramente lo Yeti? Ma soprattutto… perché fanno giocare Birindelli?

Per chi non lo conoscesse, Alessandro Birindelli è un calciatore di 29 anni che da 5 anni gioca nella Juventus. Nato a Pisa nel 1973 (si vocifera da un esperimento genetico incrociando il DNA di un uomo con quello di una pianta di fagioli, vista la sua faccia da borlotto), prima di diventare calciatore Birindelli ha ottenuto il diploma di sciampista per cani e si è ben destreggiato anche come tosatore di pecore. Grazie a svariate conoscenze di personaggi importanti del mondo dello spettacolo, Birindo (come lo chiamano affettuosamente i suoi amici) ha partecipato anche a diversi eventi mediatici: era presente come comparsa nel video "Thriller" di Michael Jackson, interpretando uno zombie (tuttora interpreta questa parte anche durante molte partite), ed ha girato diversi films di serie B, intitolati: 007 Agente Borlotto: licenza di far segnare (gli avversari), 007 Agente Borlotto: lo scarpone non muore mai, e 007 Agente Borlotto: lo stadio non basta (perché quanto tira lui spesso il pallone finisce fuori dallo stadio).

Purtroppo (per noi juventini) un giorno il caro Alessandro ha deciso di intraprendere la carriera di calciatore e, dopo aver militato anche nell’Empoli, è finito alla Juventus. Alcuni di voi a questo punto si staranno chiedendo: perché purtroppo? Ebbene, secondo il mio modesto parere, ma non solo (tutte le persone che conosco, appassionate di calcio, su questo argomento la pensano come me), Birindelli quando gioca è puntualmente il peggiore in campo e il tallone d’Achille della sua squadra. Giocando da terzino ma essendo assolutamente incapace di difendere, il suo avversario diretto riesce sempre a fare quello che vuole nella sua zona di competenza, saldandolo come un birillo (o sarebbe meglio dire un borlotto) e nella difesa della Juve si creano dei pericolosissimi buchi, tant’è che i sostenitori bianconeri sono costretti ad andare allo stadio con i pannoloni per tutti gli spaventi che fa prendere loro il nostro caro Birindo.<br>

Una partita emblematica è stata la sfida dell’anno scorso Juventus – Celtic Glasgow di Champions League, in cui, il prode Alessandro, sfornando una prestazione degna del peggior Luppi (vi ricordate i tempi di Maifredi, cari juventini?), è entrato nel secondo tempo sul 2-0 per la Juve e in pochi minuti ha realizzato un autogol ed ha procurato un calcio di rigore per gli avversari, portando il risultato sul parziale 2-2. Ed anche quando spinge in avanti Birindo non è da meno. Con i suoi piedi più quadrati di un ferro da stiro esegue dei cross talmente storti da aver regalato più palloni lui ai tifosi in curva che la raccolta premi a punti della ESSO.<br><br>

Al cospetto di tutto ciò, una domanda sorge spontanea: perché il pur bravissimo allenatore Marcello Lippi continua a schierare Birindelli anche nelle partite importanti (come il recente Juve-Parma)? Per rispondere a questo inquietante interrogativo ho formulato una serie di ipotesi che ora vi illustro:<br><br>

  1. Birindelli è molto bravo nei lavori di giardinaggio e durante la settimana taglia l’erba e cura le piante del giardino di Lippi.

2) La moglie di Birindelli è molto brava a cucinare, e un paio di volte alla settimana invita a cena tutti i membri della Juventus (calciatori, dirigenti e allenatore), preparando loro delle squisite zuppe di fagioli.

3) Birindelli fa il giullare di corte nell’immenso castello di Moggi, intrattenendo gli ospiti (veramente il giullare lo fa anche durante le partite, in quanto i tifosi avversari della Juve quando lo vedono giocare ridono a crepapelle).<br><br>

  1. Birindelli è il figlio segreto di Moggi, concepito durante una delle scappatelle di trent’anni fa dell’attuale Direttore Sportivo bianconero nell’ormai famoso "Centro Massaggi" di Torino.
  2. Birindelli appartiene al temuto clan mafioso dei Borlotti, perciò nessuno ha il coraggio di non farlo giocare.
  3. Birindelli appartiene alla straordinaria razza degli X-Men e possiede, come il Professor Xavier, la capacità di controllare le menti di alcune persone, tra cui l’allenatore Lippi, i dirigenti juventini e i giornalisti che gli danno buoni voti in pagella ed hanno il coraggio di definirlo "campione vero" anche dopo prestazioni disastrose.

Queste sono per ora le ipotesi più plausibili per dare una risposta all’interrogativo riguardante il fatto che Birindelli gioca nella Juventus. Se voi lettori della "Gazzetta del Travone" pensate che ci siano anche altre ipotesi, segnalatele al redattore del nostro giornale e potrebbero venir pubblicate nel prossimo numero della nostra Gazzetta.

 
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