Travons - Scontro finale
Gli ultimi 7 giorni sono stati tra i più intensi degli ultimi tempi. Complici la fine delle vacanze e il brutto tempo, l'allegra combriccola di Travoni ne ha approfittato per scannarsi e per attentare alla vita di alcuni incolpevoli vedanesi. Di questi episodi e di altri ancora vi parleremo in questo nuovo numero della Gazzetta del Travone, pubblicazione giunta al sesto numero, che è ormai presente in quasi tutte le caselle email di Vedano Olona e non solo...
 
Atti di vandalismo in Via Virgilio
Come vi abbiamo raccontato nell'ultimo numero, Villa Borsani è stata sgombrata il 30 Agosto e la sua custodia è
stata affidata (disgraziatamente) a Paolo Borsani dai genitori. Proprio al numero 1 di Via Virgilio si sono verificati nelle ultime notti numerosi episodi vandalici per i quali non sono ancora stati trovati dei colpevoli.  Il povero Paolo e la sorella Chiara, anch'essa presente in casa, non hanno potuto riconoscere i volti degli assalitori ma pare che i carabinieri stiano già seguendo una buona pista. "Mi è sembrato di sentire le voci di Matteo e Pietro", questa la dichiarazione formalizzata agli inquirenti da Chiara Borsani, parole che metterebbero nuovamente nei guai il pluri-pregiudicato Matteo Aimetti e il suo compagno. Pietro "Mitch" Banchieri da parte sua ha smentito e non c'è motivo di non credergli essendo egli ormai da anni un modello di civiltà e onestà per tutta la popolazione vedanese. Escludendo quindi il coinvolgimento di Pietro, il responsabile sarebbe ancora una volta Matteo che aggiungerebbe così al suo curriculum nuovi punti validi per un soggiorno a San Vittore. Intanto in Via Virgilio è ritornata la pace e finalmente gli occupanti di Villa Borsani possono dormire sogni tranquilli, almeno fino alla prossima notte....
 
Dossier:
Le fobie Aimettiane - Seconda Parte
A cura di Romeo "Bruno" Nazzari
Come promesso nel numero precedente della Gazzetta, oggi tratteremo la seconda forma di fobia degenerativa di tipo Aimettiana, la "Veni Vidi Vici". Questo tipo di malattia nota anche come "Fobia Infantile Umiliatoria", si evidenzia solitamente in soggetti di
età compresa tra i 4 ed i 7 anni; è la classica forma di Rifiuto e Negazione Della Realtà successivamente ad un disputa di tipo atletico/spotiva terminata con una sconfitta; la classica reazione che ne consegue è il pianto liberatorio, non a caso tutti i migliori psicologi del mondo definiscono questa situazione importante ed educativa per la maturazione caratteriale di ogni individuo. Non hanno però considerato il caso di Matteo Aimetti (23 anni) che ne mostra tutt'ora i peggiori sintomi; Pietro Angela ha
dichiarato: "E' importante, soprattutto nella fase infantile, il sostegno morale dei genitori, in particolare del padre" e proprio a questo punto si sbilancia "non vorrei che la ormai famosa caduta dal seggiolone in tenera età gli abbia provocato uno squilibrio
psico-demenziale, senza contare la severa educazione del padre a suon di bastonate". A sostenere la tesi di Pietro Angela ci sono anche i Travoni Max, Paolo e Bruno che, in più di un'occasione hanno assistito ad atti di pura ed incontrollata follia (vedi Gazzetta
N° 2), in particolare durante "amichevoli" partite al campeggio di via Kennedy dove anche una banale sconfitta poteva finire in tragedia con sprazzi di nervosismo ingiustificato che si concretizzavano in palloni calciati a 150 Km/h magari passando a qualche centimetro dal volto di Max o dalle "parti basse" di Mitch Banchieri. Fortunatamente il buon senso è riuscito a farsi strada tra i contorti pensieri di Matteo Aimetti che ha deciso già da tempo di sottoporsi a visite psicanalitiche presso la villa Borsani. In un primo momento Paolo Borsani si è trovato in difficoltà a delineare il profilo mentale di Aimetti (accusandone sporadicamente lui stesso i sintomi) ma, con l'aiuto del padre pediatra, sono finalmente riusciti ad arrivare ad una conclusione chiara e logica: riportarlo
nel manicomio da cui è scappato.
 
Una minaccia incombe su Vedano: Marcella!!!
Durante le loro vacanze pugliesi, i Travoni hanno dato più di una volta dimostrazione del proprio fascino conquistando i cuori di innumerevoli ragazze indigene, straniere e anche di qualche ragazzo. Tra bionde bellissime e brune (non sono parenti di Bruno) mozzafiato, hanno però trovato posto due dolci fanciulle dalla rara bruttezza che per tutte le vacanze hanno cercato invano di sedurre i quattro vedanesi. Una di queste, Paola, è una 27enne di Ostuni della quale solo il suo nome è riuscito a chiarirci il sesso. La seconda, Marcella (subito soprannominata "la porcella"), è anch'essa 27enne seppure le sue dimensioni facciano pensare ad una bambina delle scuole elementari. Mentre Paola ha cercato, soprattutto la prima sera, di arrivare dritta dritta agli organi riproduttori di Max, Marcella è stata subito rapita dal fascino nascosto (fin troppo bene) di Paolo Borsani. Max, in pieno accordo con la filosofia del "cioè.. non so... però... ma... forse... zero!" ha subito suggerito alla povera Paola di rivolgere le proprie attenzioni verso esemplari di altre speci. Paolo invece, non potendo uscire dal proprio ruolo di fighetto sempre gentile, ha invece faticato a prendere le distanze dalla sua pretendente rischiando così la propria incolumità oltre che reputazione (quale?!!!). Con qualche difficoltà I Travoni sono comunque riusciti a sfuggire alle due ostunesi ma, a quanto pare, il pericolo mortale incombe ancora su di loro. Marcella "la porcella" ha infatti minacciato Paolo, negli ultimi colloqui telefonici avvenuti nei giorni scorsi, di venire a trovarlo a Vedano. La notizia ha fatto subito il giro del paese ed è arrivata alle orecchie del sindaco che si è già attivato per installare delle mine anti-uomo nei pressi dei confini comunali.

Un uomo chiamato cavallo

a cura di Matteo Aimetti
L'uomo ed i suoi centimetri. E' questo uno dei problemi che maggiormente turba le menti del sesso forte, soprattutto in un'era in cui le grandi doti "nascoste" diventano motivo di vanto con gli amici ma soprattutto un trofeo da mettere in bella mostra al cospetto di una ragazza.I l problema è talmente ingente che diversi prodotti sono nati per cercare di ovviare a tutto ciò, (tra questi è oramai leggenda il mitico "opop su bel duro" pubblicizzato dalla altrettando mitica/o Maurizia Paradiso) ma con risultati molto
insoddisfacenti (ne sanno qualcosa i nostri due travoni Paolo e Bruno). Il problema però non sembra afliggere Massimilano Elia
alias il cammello, il leggendario ideatore de" La Gazzetta del Travone", che ripetutamente in conferenze sull'argomento, tenutesi nella splendida residenza in via Kennedy a Vedano Olona del grande accertato super dotato Pietro "Mitch" Bancheri, accennava a misure personali oserei dire da cavallo che farebbero stempiare il fenomeno Rocco e avrebbero provocato l'istantanea caduta
dei baffi al pluri decorato e ahimè defunto the "King" John Holmes. C'è da chiedersi se le parole di Max siano solo frutto della fervida immaginazione di un ragazzo desideroso di emulare le misure dei suoi idoli d'infanzia che ancora tappezzano le lunghe pareti (per ovvi motivi) della sua camera oppure il bisogno di gridare al mondo l'esistenza di un qualcosa di vero, reale, vivo, lungo anzi lunghissimo che sicuramente sconvolgerebbe tutti gli studi a tal proposito e fisserrebbe dei nuovi standard nel genere umano ed animale. Giro questo terribile dilemma a tutte le nostre lettrici che hanno avuto l'occasione(??)
di osservare da vicino il fantomatico incredibile "essere" chiedendovi di rispondermi in caso di avvistamento alla mia casella mail aranbengio@virgilio.it. Confesso di essere molto curioso e, Giannone permettendo, cercherò io stesso di scovare il misterioso "arnese".
La verità verrà a galla!

Nota dell'editore: le lettrici che fossero interessate a provare in prima persona, sono pregate di contattarmi al numero di telefono 338/9691913 :-D

 
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La Gazzetta del Travone è curata da Massimiliano Elia - maxel@joypad.it
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